Instagram per freelance
social media

Instagram per freelance

Instagram è il social network del momento dove tantissimi piccoli imprenditori e blogger puntano per emergere online. E’ (sembra) facile da gestire, basta una bella foto, una caption emozionale e l’utilizzo di alcuni hashtag per farsi conoscere e farsi notare. Il problema poi è nell’essere originali, nell’essere sé stessi e nel rappresentare la propria attività. Gestire la pagina di Instagram per freelance vuol dire imparare a raccontarsi in maniera più intima cercando di entrare in empatia con il lettore catturando prima l’attenzione con l’immagine, poi con la caption. Ecco alcuni consigli per te che sei un freelance e vuoi gestire bene il tuo profilo Instagram

E si ritorna, con le date di #Dazeroablogger, qui trovi tutte le informazioni utili
22 gennaio Milano
29 gennaio Napoli
3 febbraio Padova le iscrizioni non sono ancora aperte
26 febbraio Torino

Fino al 15 dicembre puoi iscriverti a Da zero a blogger scegliendo la sede che è più vicina a casa tua con 45€ di sconto. Il codice sconto è 15dicembre

Instagram per freelance, 5 consigli per gestire bene il proprio profilo

Renditi riconoscibile. La prima cosa che devi capire è chi sei e cosa vuoi raccontare. Non è semplice come analisi, non sempre si riesce a mettersi a nudo e capire veramente cosa si vuole comunicare. Una bella foto la sanno fare tutti, ma avere una bella gallery curata e che rappresenti il proprio business è da pochi. Ti suggerisco di sbirciare in rete e trovare, prima di iniziare ad analizzare il tuo brand, qualche profilo che ti piace. Anche Pinterest ti può aiutare a creare una bacheca con le immagini che attirano di più la tua attenzione, guarda che colori, osserva le inquadrature. Alcuni esempi di gallery che rappresentano la persona che c’è dietro le immagini sono @breakfast_and_coffe oppure @zuccaviolina o ancora @thebaloondiary e @annawithlove. La particolarità di questi quattro profili è che se vedi una sola delle loro foto sai chi è l’autore, tutti e questi quattro profili si sono resi riconoscibili agli occhi di tutti.

Punta sul personal branding. Il personal branding lo si deve fare anche su Instagram. Ogni foto racconta una storia, ma l’insieme di tutte le tue foto deve dare un’idea concreta del tuo lavoro al lettore. Il tuo lettore non solo deve capire immediatamente che quella foto è tua, ma attraverso il racconto fotografico e testuale riuscirà ad attribuire un valore concreto al tuo lavoro, che tu sia un blogger o un piccolo imprenditore. Questo valore sarà diverso a seconda della tua capacità comunicativa e sarà il via per un rapporto di lavoro. Occhio che chi ti legge non sono unicamente gli utenti, ma possono essere anche i tuoi clienti, in alcuni casi utenti e clienti sono le stesse persone, in altri casi sono due cose distinte.

Instagram per freelance

La caption ha ancora il suo valore. Non è vero che l’era della caption è finita, anzi. Ora più di prima la caption ha un valore, le persone che vengono catturate dalle tue foto andranno a leggere la caption e sarà in quel momento che decideranno se seguirti o no. Chi ti conosce già, ed è un fedele lettore, non vedrà l’ora di essere costantemente aggiornato leggendo le caption delle tue foto. C’è chi la caption la cura come fosse un articolo, c’è chi invece scrive poco ma quel poco ha un forte valore emotivo. Per quanto riguarda le caption ti consiglio di leggere @50sfumaturedimamma, @mys.cottage e @a_gipsy_in_the_kitchen

Utilizza i giusti #. Ogni foto può essere raccontata attraverso gli # che identificano alcune caratteristiche dell’immagine. La natura, gli on the table, l’artigianato i viaggi e così via. Prima di postare una foto cerca gli hashtag che più rappresentano la tua foto, cerca di utilizzare tutti gli hashtag possibili, ossia tutti e 30. Nel scegliere gli hashtag cerca di trovare 10 hashtag popolari, 10 poco popolari e gli ultimi 10 quelli che rappresentano la tua foto in specifici settori. Controlla dopo aver pubblicato se la tua foto compare nella ricerca degli hashtag utilizzati, attenzione a non cadere nello shadow ban, ossia nell’essere bannata dalla ricerca per hashtag su Instagram. Come te ne accorgi? E’ evidente dal calo di like ed engagment dovuto proprio al fatto che non sei visibile per ricerca con hashtag. Chi colpisce? I profili business che utilizzano gli stessi hashtag e quelli che utilizzano hashtag che sono stati segnalati e bannati. Per verificare se il tuo profilo ha subito lo shadow ban verifica qui.

E le stories? Le stories anche se potrebbero sembrare più un gioco che uno strumento professionale di crescita, sono invece uno strumento eccezionale per farsi conoscere senza filtri. Le persone amano curiosare e capire chi c’è dietro una gallery. Molti profili abusano di stories raccontando spesso cose che non sono interessanti per il loro lettore, altri invece si impegnano per fornire sempre contenuti freschi, divertenti e di valore. Non dimenticarti mai che le stories proprio perché sono informali, se riescono a strappare un sorriso al tuo lettore sono un’arma vincente per il tuo business.

E si ritorna, con le date di #Dazeroablogger, qui trovi tutte le informazioni utili
22 gennaio Milano
29 gennaio Napoli
3 febbraio Padova le iscrizioni non sono ancora aperte
26 febbraio Torino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *