Google Analytics
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Google Analytics, i dati da conoscere

Google Analytics, come leggere i dati del tuo sito web

Chissà quante volte ti sei domandato quante persone hanno letto il tuo articolo? E quanto lo hanno letto tutto fino alla fine? E quali sono gli articoli più letti?

Tutti questi dati sono facilmente leggibili su Google Analytics. Google Analytics è uno strumento gratuito di Google che ti permette di leggere esattamente i dati degli accessi al tuo sito web.

Quindi la prima cosa da fare dopo aver comprato il tuo dominio e il tuo spazio web, è collegare il tuo sito a Google Analytics. Probabilmente in fase iniziale i dati saranno pochi e sfalsati da persone che per curiosità vanno a vedere cosa scriverai, ma man mano che il tuo blog inizia a farsi conoscere i dati di accesso saranno per te uno strumento necessario per valutare il tuo operato.

Google Analytics, il real time

La prima analisi che tutti fanno è il real time, ossia andare a vedere quante persone stanno leggendo il tuo sito web in questo momento.

Google analytics

Questa è una schermata del real time presa ora dall’analytics del nostro blog bambiniconlavaligia. Come leggere questi dati? Oltre a vedere immediatamente che 16 persone stanno leggendo il blog, vedo anche che articoli stanno leggendo, la loro localizzazione geografica e la loro provenienza. Da una prima analisi posso capire che le visite sono concentrate in un unico post ma spaziano tra i vari argomenti proposti nel blog, alcune arrivano dal post pubblicato su Facebook, altre da motori di ricerca. Avere sempre una buon rapporto tra visite che arrivano dai social e quelle da ricerca organica ti permette di essere indipendente dalle piattaforme di terzi (se mai Facebook, Instagram, Twitter chiuderanno…il danno provocato al tuo sito non sarà importante) e di essere trovato da persone che stanno cercando proprio i tuoi contenuti in rete, quindi possibili clienti. Quanto deve essere questo rapporto? 70% ricerca organica, 30% social networks

Mi spiego meglio, quando un utente cerca informazioni in rete, generalmente quel utente è molto interessato a ricevere le risposte alle sue domande, a soddisfare il suo bisogno, ad acquistare quel prodotto. Se invece un utente si imbatte casualmente sulla tua pagina social potrebbe leggere il tuo articolo per interesse o per curiosità, di sicuro è che non sempre in quel momento è intenzionato a comprare quel prodotto o servizio. In questo senso curare i tuoi canali social, Facebook o Instagram, ti serve per mantenerti in contatto con il tuo possibile cliente ma non finalizzare la vendita nell’immediato.

La localizzazione geografica analizzata in un lungo periodo ti permette di capire chi sono i tuoi lettori e di incentrare su di loro future campagne ads.

Google Analytics, audience

Google Analytics

Nelle Overview di Google Analytics potrai rintracciare dei dati molto importanti. Intanto c’è da dire come prima cosa che potrai fare un’analisi su periodi temporali diversi, una singola giornata come in questo caso o per periodi più lunghi come una settimana, un mese, un anno. Generalmente questi dati si misurano su base mensile, la schermata che ti propongo è una giornaliera.

I dati fondamentali sono:

-il numero di sessioni quante volte gli utenti unici hanno letto il tuo blog

-il numero di utenti unici ossia di persone diverse che sono entrare sul tuo sito web

il numero di pagine visualizzate (dovrebbe essere il più alto possibile se gli argomenti che tratti sono interessanti per quel utente)

-il rapporto pagine/utenti, la frequenza di rimbalzo che dovrebbe essere più bassa possibile (ossia il numero di utenti che approdano sul tuo sito web ed se ne vanno senza leggere nessun contenuto).

Questi sono dati fondamentali non solo per creare il tuo mediakit ma anche per capire se gli utenti sono interessati a leggerti. Ipoteticamente un utente che approda sul tuo sito web dovrebbe soddisfare la sua necessità di informazioni, avendo la possibilità di approfondire l’argomento su altre pagine del tuo sito (te lo avevo spiegato qui). Quindi dovrebbe stare più tempo possibile e leggere più pagine possibili 🙂

Un altro dato importante è la percentuale di visitatori unici e quella di ritorno, è importante che questo rapporto sia sempre ben bilanciato in maniera tale da raggiungere sempre nuovi possibili clienti.

Altri dati importanti dell’audience sono il sesso, la fascia di età dei nostri utenti, e la loro provenienza geografica per capire chi sono i nostri interlocutori.

Un elemento importante è il tempo medio di ogni visita. Se un lettore sta due/tre minuti sul tuo sito probabilmente starà leggendo i tuoi articoli e li troverà interessanti, se invece sta pochi secondi vuol dire che i tuoi contenuti non lo soddisfano, oppure che il sito è lento nel caricarsi o che non hai ottimizzato ciò che volevi comunicare

Google Analytics, Acquisition

Google Analytics

Su Google Analytics uno dei parametri da controllare è l’acquisizione, da dove arrivano i nostri lettori? Se il tuo sito web è ben indicizzato, i tuo contenuti sono scritti tutti in chiave Seo, hai ottimizzato le immagini e i video la maggior parte delle visite ti arriverà da ricerca organica sui motori di ricerca. Avere un proprio sito web con dei lettori che lo visitano indipendentemente dalla gestione social è l’obiettivo di tutte le aziende che si approcciano al web, vuol dire raggiungere direttamente le persone a cui interessa il tuo prodotto o servizio. Una parte di visite ti arriverà sicuramente dalla gestione dei social networks, Facebook, Instagram, Pinterest convertono molto bene e portano traffico ai siti web. Una parte di visite ti arriverà da siti che ti hanno linkato nei loro contenuti, i referral. Ci saranno poi dei visitatori che cercheranno proprio te sui i motori di ricerca, quelli saranno i diretti.

N.B. Voglio sfatare un mito, una pratica che credevo esser stata persa invece vedo ancora in uso, ossia scambiarsi i link . Consiglio di evitare di farlo, è una pratica che l’algoritmo di google non ama. Altra pratica che vedo ancora in uso tra siti web è di lasciarsi dei commenti vicendevolmente sotto i post, oltre a non portare a nulla se non a visite fittizie sul blog (è bello avere dei grossi numeri, ma se sono di persone che non sono interessate a comprare un nostro servizio a cosa servono?) potrebbero avere un effetto negativo sulla SEO del nostro articolo. Attenzione!

Google Analytics, Behaviour

Il comportamento dei lettori del tuo sito web è un elemento essenziale per te. Capire quali sono i contenuti più interessanti per i tuoi lettori, quelli più letti, quelli più indicizzati e quelli viceversa mano letti e meno indicizzati ti permetterà di capire il perchè non riesci a vendere un prodotto o servizio, il perchè i lettori ti scelgono, il perchè piaci. Ma anche quali sono i tuoi punti di forza.

 

  1. Bene, pensavo di essere una zappa con Analytics e invece pare che non sia così XD i commenti scambiati giusto per secondo me sono assurdi. Un commento serve a far capire a chi scrive se c’è qualcosa di poco chiaro o di particolarmente interessante da approfondire. Se cerchi commenti falsi forse avrai i numeretti, ma non avrai mai un feedback vero e proprio.

    • fabioegiulia

      è una scorciatoia che non porta a nulla. Nel web la crescita può essere tanto veloce quanto la caduta quindi bisogna fare attenzione a quello che si fa 🙂

  2. Maria Felice Romagnolo

    Articolo molto interessante, ho ancora parecchio da approfondire sull’argomento. Ho da poco trasferito il mio storico blog da blogger a WordPress e quindi devo un po’ ricostruire tutto il mio seguito, il traffico, il posizionamento, ecc… le cose da sapere e saper fare sono infinite e richiedono tantissimo tempo

  3. mariacarla

    Articolo molto interessante e spiegato con parole molto semplici. Non sono na grande esperta di lettura dati e solo oggi ho scoperto la differenza tra referral e direct

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